“Non si può rinunciare ai propri simboli in nome dell’accoglienza”

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Prima ci ha pensato il Veneto a mettere un presepe in ogni scuola, utilizzando i fondi regionali perché le scuole allestiscano le tradizionali rappresentazioni natalizie.

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 E ora sulla scia dell’iniziativa si è aggiunto anche il comune di Orbassano, 23mila anime a sud-ovest di Torino, nella convinzione che “ogni politica dell’accoglienza non può essere fondata sulla rinuncia dei propri simboli“.La mozione è passata all’ultimo Consiglio, dopo essere stata presentata dalla maggioranza di centrodestra. Un documento che si propone la “tutela della nostra cultura e tradizione cattolica, che invita i dirigenti scolastici a mettere un presepe in ogni plesso, citando attentati, cristiani uccisi nel mondo e il fatto che la Grotta del Bambinello è un messaggio tradizionale di pace.

Dall’opposizione la richiesta di qualche modifica al testo, con un richiamo per esempio alla uguaglianza religiosa prevista dalla Costituzione e la richiesta di promuovere eventi per la conoscenza di fedi diverse da quella cattolica. Che la maggioranza non ha accolto.

 FONTE QUI
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