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La “strana” storia dei contributi silenti I.N.P.S. Ecco cosa sono

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Hai lavorato una vita ma non sei riuscito per poco ad ottenere i requisiti per andare in pensione?Hai generato contributi silenti.Ecco cosa sono

Grazie alla segnalazione di un nostro fan, oggi vi parliamo dei CONTRIBUTI SILENTI.
Poniamo il caso che un lavoratore iscritto alla gestione separata INPS,che sia un dipendente o un imprenditore, cessi la propria attività prima del perfezionamento del requisito contributivo che serve a maturare il diritto al trattamento pensionistico.*
Che fine fanno i contributi versati che non hanno fatto maturare il diritto alla pensione?

Per la pensione di vecchiaia, infatti, legata all’età anagrafica (66 e 67 anni con la riforma Fornero) servono almeno 20 anni di contributi versati nella medesima cassa previdenziale (all’Inps, all’Inpdap, all’Inpgi, etc.)

I soggetti che non riescono a conseguire l’anzianità contributiva minima, oltre a non poter accedere alla pensione di anzianità, perdono i contributi versati e non c’è modo di farseli restituire….
Questi contributi vengono definiti “Silenti”, che non sono altro che un “tesoretto” che non può essere utilizzato per la pensione.

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Cosa accade a questi soldi?

Alcune gestione previdenziali li restituiscono. È il caso, ad esempio, delle casse di medici, architetti, giornalisti, commercialisti, veterinari.

Altre, invece, non prevedono questa possibilità. Un esempio, fra tutti, è quello dell‘Inps, che non restituisce i contributi versati. Stesso dicasi per l’Enasarco, cassa degli agenti di commercio: se non si raggiungono i 20 anni, i soldi sono persi.

Non ci sono dati precisi, solo stime che parlano di milioni di lavoratori che hanno pagato a vuoto, soprattutto donne, ex lavoratori autonomi, stagionali agricoli, professionisti con una vita lavorativa irregolare. numeri destinati a crescere con l’attuale aumento del precariato, e quindi della difficoltà da parte di molti lavoratori di raggiungere almeno 20 anni di contributi.

Questo scandalo è espressamente italiano . Infatti in molti paesi europei, del nord e centro America ecc, una pensione, seppur misera, viene sempre erogata (in base ai contributi versati) anche con un paio d’anni di contributi, in altrinon viene erogata alcuna pensione ma vengono semplicemente restituiti i contributi silenti.
Ad esempio ci sono molti casi in Italia in cui i nostri nonni hanno lavorato all’ estero per un paio d’anni e percepiscono ad esempio 10 euro di pensione al mese dal paese in questione.

Di seguito vi mostriamo un video dove Michele De Lucia, attivista del partito dei Radicali, spiega in maniera esemplare cosa sono i contributi silenti e perchè tutto questo è a dir poco scandaloso.

Tratto da: http://www.jedanews.it/

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