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Stuprata dai rom, la vittima dà una sberla alla presidenta: “io alla Boldrini…” Caos!

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Rapita e stuprata da due rom in un campo nomade.

E’ questa la terribile storia di una venticinquenne di Roma finita nelle mani di due rom, che l’hanno adescata su Facebook.

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B.K. a distanza di qualche mesi, ha deciso di raccontare cosa le è accaduto in un’intervista a Il Tempo: “Tanta tristezza, impotenza, schifo. Si può dire schifo? Quando toccò a me, quando riuscii a scappare da quell’inferno nel quale mi avevano segregata, intrapresi una battaglia al fianco di mio padre per mobilitare il quartiere e le coscienze.

Per chiedere a tutti di reagire contro il degrado che favorisce situazioni simili”, “ci misi la mia faccia, ricacciandomi indietro lacrime versate cercando di far pace con la notte. Non ho ottenuto niente, solo giudizi affrettati, qualche risatina. L’avvocato di uno dei due vermi che mi hanno violentata, in aula, mi ha fatto domande sulla mia vita sessuale. Come fossi stata io la responsabile di ciò che avevo subito”.

Quando ci sono degli stupri, e i responsabili sono rom o immigrati, il riferimento a Laura Boldrinisembra essere quasi immediato e scontato.

E’ proprio al presidente della Camera che lei ha scritto una lettera, per chiedere pene più severe per chi commette abusi e un maggiore sostegno alle vittime da parte delle istituzioni.

Lei però non ha risposto e la vittima confessa: “Eppure ci contavo, chi più di lei, una donna al vertice delleistituzioni, avrebbe potuto cogliere il grido d’allarme di un’altra donna? Niente, così come non mi ha degnata di un cenno il sindaco Virginia Raggi. Non so nemmeno quante volte le ho scritto”.

Fonte: Libero

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