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“Date le case solo agli immigrati”: disoccupato devasta ufficio e manda all’ospedale l’assessore

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Prato, 28 mar – Un dramma della disperazione, che poteva evolvere in tragedia ma si è concluso con ‘solo’ un contuso ricoverato per qualche escoriazione e un paio di occhiali rotti.
E’ successo ieri a Prato, dove un 36enne disoccupato ha letteralmente mandato in frantumi l’ufficio dell’assessore alle politiche sociali del comune, Luigi Biancalani. Causa scatentante della furia è stato il rifiuto a vedersi assegnata una casa popolare, nonostante avesse fatto domanda per essere inserito in graduatoria. Secondo l’uomo, un muratore rimasto senza lavoro e cinque figli da mantenere con l’unica entrata per la famiglia costituita dal reddito della moglie, il comune toscano aiuterebbe solo gli stranieri. Di fronte alle spiegazioni dell’assessore il pratese non ha sentito ragioni e l’ha prima strattonato, rompendogli gli occhiali, per poi mandare in frantumi il tavolo in vetro, le cui schegge hanno ferito con lievemente un’assistente sociale presente in studio.“Gli ho detto che non è così, gli ho anche detto che nella graduatoria dei primi cento per le case popolari, settanta sono italiani”, ha provato a spiegare Biancalani, assurto agli onori delle cronache mondame per un furto di maglioni Woolrich annunciato urbi et orbi qualche mese fa da parte del figlio, medico come il genitore, che con signorilità augurava ai malviventi un incontro con la commissione oncologica. Una trasparenza sui fatti privati – seguita da un post del padre, anche se dai toni più pacati – che non si riscontra però nell’attività pubblica dell’assessore. Perchè se afferma che il 70% delle assegnazioni é a favore dei cittadini italiani si può solo che credergli sulla parola, dato che in quel di Prato le graduatorie per le case popolari, a differenza di più o meno tutti i comuni italiani, sono considerate di così poco interesse da non venir nemmeno rese pubbliche. Forse proprio per evitare di prendere pure il resto?

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