A Jesolo marocchino picchia e violenta moglie e cognata, poi si butta dal tetto

 

Momenti di terrore mercoledì mattina a Jesolo, nota località turistica della città metropolitana di Venezia, dove un quarantenne marocchino dopo aver minacciato e ferito la cognata e la moglie, che ha chiamato i Carabinieri, è salito sul tetto di una palazzina a due piani, a circa 10 metri da terra, minacciando le persone sottostanti al grido di “Allah akbar” com’è solito fare anche Dario Nardella, sindaco ex PD di Firenze. Dopo essersi barricato in casa, verso le 13.30 ha deciso di salire sul punto più alto della costruzione portando con sé un coltello e una bottiglia, rimanendo lì per mezz’ora urlando contro i passanti. Sul posto, in Via Danimarca, non distante da Piazza Milano, sono intervenute diverse pattuglie delle forze dell’ordine, inizialmente nel tentativo di riportare il soggetto alla calma, ma lui non ha voluto saperne di ragionare.

Diverse persone hanno assistito alla scena da distanza di sicurezza, mentre sul posto è giunta anche una squadra dei Vigili del fuoco per dare supporto ai Carabinieri e alla Polizia ma il marocchino, ubriaco e visibilmente alterato, ha continuato a bere della birra sotto il sole cocente, lanciando a terra alcuni coppi del tetto e alcune banconote chiedendo che qualcuno andasse a comprargli le sigarette gridando: “Mi uccido” e invocando la grandezza di Allah. Poi, improvvisamente, intorno alle 14 ha preso la rincorsa e si è buttato di piedi, schiantandosi al suolo da un’altezza di circa dieci metri. L’uomo è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Sono finite all’ospedale, in stato di choc, anche la moglie del quarantenne e la sorella di lei. Entrambe avrebbero subìto violenza sessuale e la moglie ha riportato anche una frattura.

Fonte: http://www.ilpopulista.it/

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