Delrio incalza sullo ius soli: “Chi è nato in Italia diventi italiano”

Si riapre il dibattito sullo ius soli, dopo le recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, il quale ha rilanciato sull’argomento sottolineando in un’intervista a ‘Repubblica’: “Avremo una nuova legge sulla cittadinanza, finiremo il cammino che abbiamo iniziato nel 2012 con la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare fatta con tantissime associazioni e un comitato nazionale che da sindaco di Reggio Emilia mi hanno onorato di presiedere, ‘L’Italia sono anch’io’”.

Sullo ius soli le posizioni sono le più disparate, ma Delrio insiste nel ritenere ormai una priorità una legge che lo regolamenti: “Siamo fiduciosi che, come si è trovato un accordo su altro di cui tanto si è parlato in questi giorni, si troverà il tempo per festeggiare la Repubblica dando una nuova legge di cittadinanza più giusta e che ha già visto una mediazione politica e l’approvazione alla Camera”. Il ministro Delrio si chiede: “Che male ci può venire se un ragazzo nato in Italia in una famiglia stabile da tempo diventa italiano o se lo diventa dopo che ha completato un ciclo di studi invece che attendere fino alla maggiore età?”.

Il ministro delle Infrastrutture del governo Gentiloni ha quindi concluso con un’esortazione: “Diamo dunque a questi giovani la possibilità di vivere da uomini liberi, come parte di una comunità, nei diritti e nei doveri, prendendo parola nelle decisioni per il bene comune e contribuendo a realizzarle”.

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