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Schianto in bicicletta: muore il grande imprenditore

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Ganzaroli, che con il fratello Giacomo aveva guidato l’omonimo storico grande magazzino di Firenze, era un appassionato ciclista amatoriale da molti anni. 
 
E’ morto all’ospedale di Careggi, dove era ricoverato in terapia intensiva, dopo una banale, ma gravissima caduta, avvenuta ieri sulla statale 67 nei pressi dell’abitato di Rufina: Ganzaroli non ha fatto in tempo a evitare un altro ciclista che lo precedeva e che a sua volta era caduto davanti a lui per la rottura di un pedale della propria bicicletta, evento che gli avrebbe fatto perdere l’equilibrio.

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Ganzaroli, che lo seguiva, non ce l’ha fatta a scansarlo, ed è caduto sul selciato battendo la testa in modo tale da riportare un grave trauma cranico. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Figline, i due procedevano con un gruppo di una mezza dozzina di ciclisti, in fila e la vittima sarebbe stato l’ultimo a sfilare in fondo al gruppetto. La vittima ha ricevuto subito soccorso dai compagni di passeggiata, e anche da una pattuglia dei carabinieri in transito e poi dal 118 fatto intervenire dai presenti. È stato ricoverato al pronto soccorso in gravissime condizioni, ed oggi per le gravi conseguenze della caduta è morto. La famiglia ha dato il consenso all’espianto degli organi.

William Ganzaroli, di origini ferraresi ma da sempre residente a Firenze, per l’esattezza a Bagno a Ripoli, era noto per la sua attività imprenditoriale avendo guidato a lungo la società di commercializzazione du prodotti elettronici e di elettrodomestici che porta il nome di famiglia.

Fonte: inews24.it
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