TERREMOTO: DOPO LE PROMESSE LA SOLITUDINE. E LUI S’IMPICCA A POCHI METRI DALLA CASA INAGIBILE

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Il terremoto continua a mietere vittime purtroppo anche quando le scosse sono lievi o addirittura assenti. E’ l’onda lunga degli effetti devastanti che hanno avuto le fortissime scosse che dallo scorso 24 agosto hanno distrutto numerosi luoghi del centro Italia, ma soprattutto hanno stravolto la vita di migliaia di persone. Tra queste – come riporta direttanews – ci sono anche tanti agricoltori che a causa del sisma hanno perso le loro stalle e di conseguenza la possibilità di fare il lavoro che avevano sempre fatti e che permetteva alle loro famiglie di sopravvivere.

Uno di loro ieri non ce l’ha più fatta ad attendere. Un agricoltore di 58 anni di Fiastra, in provincia di Macerata, si è tolto la vita impiccandosi in un capanno che si trova nel suo terreno, a due passi dall’abitazione ad oggi ancora inagibile. L’uomo – come riporta Corriere Adriatico – era ancora in attesa della stalla per i suoi animali. Sarebbe dovuta arrivare a giorni dicono, ma forse l’agricoltore non ci credeva più ormai. L’uomo, che viveva con la madre in un modulo vicino alla sua abitazione danneggiata dal sisma dopo le scosse del 30 ottobre, non si era ripreso più dopo il sisma che gli aveva portato via casa e stalla e chi lo conosceva bene racconta di come fosse caduto in una grave depressione, una condizione purtroppo molto diffusa tra chi ha subito il trauma del terremoto. A ritrovare il corpo impiccato e senza vita sua madre che ha subito dato l’allarme. Sul posto ambulanza e Carabinieri. Per l’agricoltore non c’era più nulla da fare e il suo nome può essere a pieno diritto annoverato tra quelli delle tante, troppe vittime del sisma.

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