LADRI IN CASA, PROPRIETARIA SCAGLIA IL SUO CANE ROCKYCONTRO I MALVIVENTI: VENGONO AZZANNATI

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EMPOLI – Una donna scopre i ladri dentro la sua abitazione, ma senza farsi prendere dal panico li scaglia il suo cane meticcio che azzanna le loro caviglie costringendoli a darsela a gambe.

FUCECCHIO. Non avevano fatto i conti con Rocky, un cane meticcio piccolo ma molto combattivo. A Fucecchio – scrive il Tirreno – in questi giorni si sta assistendo ad una raffica di furti e rapine, che sta allarmando la popolazione locale. Timori che potrebbero dar luogo a una protesta sotto il Comune per chiedere più sicurezza.

Ma stavolta è bastato soltanto un piccolo cane, che alle 20 di domenica 18 dicembre ha mandato a monte i piani di due ladri, che stavano per entrare nella casa di una donna in via Maestro da Fucecchio.

Infatti, mentre erano all’opera, nell’edificio è entrata la nipote, accompagnata dal can: l’animale, quando li ha visti, si è attaccato alle caviglie di uno dei due. Tanto che uno dei due ladri ha esclamato “ehi il tuo cane mi ha morso”, segno della sfacciataggine di questi malviventi che – beccati a scassinare la porta di un’abitazione privata – hanno pure il coraggio di protestare se qualcuno (in questo caso il cane) glielo impedisce.

Poi, i due, si sono dati alla fuga e hanno fatto perdere le loro tracce. L’episodio è stato denunciato nelle ore successive alla stazione dei carabinieri. Il tentato furto è avvenuto in un’area centrale di Fucecchio, in zona Ferruzza, a nemmeno cinquecento metri da piazza Montanelli.

E si va ad aggiungere al furto, trasformatosi in rapina, di venerdì sera in via Giusti: qui i ladri erano stati sentiti dai familiari della padrona di casa, erano scappati (nel frattempo l’anziana signora era caduta nella colluttazione ) con quello che avevano trovato nella cassaforte, dopo averla aperta con un flessibile (lasciato in casa insieme ad un piede di porco e ad una prolunga utilizzata per dare la corrente all’attrezzo). Senza dimenticare la violenta rapina di lunedì scorso alle Vedute, nella casa dell’ex imprenditore Pietro Pampana, che venne picchiato, legato e minacciato insieme alla moglie da una banda, che scappò paradossalmente con un bottino piuttosto magro: un anello, un braccialetto e 200 euro in contanti, dopo aver rotto un dente a Pampana e incrinato una costola alla moglie Grazia Chesi.

Questa rapina ha fatto drizzare le orecchie a molti a Fucecchio, sia per le modalità quasi paramilitari sia perché Pampana vive in una casa dotata di allarmi, sensori e telecamere, che non sono riusciti a salvarlo dal pestaggio con annessa rapina. Intanto il sindaco Alessio Spinelli ha scritto al prefetto di Firenze Alessio Giuffrida chiedendo aiuto e minacciando di scendere in piazza se non si arriva ad una soluzione. Perché la voglia di manifestare, con o senza il sindaco, nella città di Montanelli è chiaramente evidente, magari proprio sotto le stanze del palazzo
comunale.

L’esasperazione è palpabile, perché si tratta della prima vera e propria ondata di furti o rapine di quest’anno, dopo mesi relativamente tranquilli. Quel che colpisce è che i malviventi entrano in azione a tutte le ore, anche quando sanno che in casa ci sono i padroni.

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