Oristano, la “lezioncina” di Fedeli agli studenti: Non discriminare gli immigrati, i gay e gli islamici

 

Il ministro dell’istruzione, non laureata, in gita in Sardegna nelle scuole di Ghilarza (luogo di nascita di Gramsci), e fa una lezioncina agli studenti: “Nessuna persona dev’essere discriminata per il proprio sesso, o per il colore della pelle, o il credo religioso”.

Lo ha detto il ministro dell‘Istruzione e della Ricerca, Valeria Fedeli, agli studenti ella scuola secondaria di primo grado di Ghilarza (Oristano). I ragazzi si erano presentati in Senato nell’ambito del concorso “Testimoni dei diritti” e hanno ricevuto una lezione di “integrazione” dall’ex vicepresidente di Palazzo Madama.

“L’integrazione passa anche attraverso lo studio delle diversità e la conoscenza di quanto c’è nel mondo oltre il nostro sapere”, ha detto la Fedeli. Facendo ovviamente riferimento agli attuali flussi migratori e all’accoglienza indiscriminata che l’Italia continua a garantire a tutti quelli che entrano nel Belpaese. L’istituto sardo, diretto dal preside Carlo Passiu, ha partecipato all’iniziativa del Senato con il progetto “Buona Fortuna fratello mio”, dedicato proprio a processo di integrazione degli immigrati. I ragazzi nei mesi scorsi hanno incontrato diversi migranti in alcune strutture di accoglienza della Sardegna e realizzto con loro un momento di condivisione, durante il quale è stato preparato e mangiato il pane, seguendo la ricetta di ogni paese d’origine. Chissà se a scuola si insegna anche la differenza tra migrante, clandestino e rifugiato. “Ho apprezzato molto anche la scelta del titolo del progetto”, ha detto Fedeli. “La scelta semantica segnala ciò che avviene con quanti arrivano nel nostro paese”. “Nessuna persona – ha concluso il suo intervento il ministro – dev’essere discriminata per il proprio sesso, o per il colore della pelle, o il credo religioso”.

Con fonte Il Giornale

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