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Rovigo: “I profughi vogliono asilo? Lavorino gratis per la collettività e si paghino l’accoglienza”

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Consigliere comunale di Rovigo Antonio Rossini chiede una stretta sui clandestini islamici. Se vogliono l’ospitalità devono lavorare per pagarsi l’accoglienza, invece di parassitare e bighellonare tutto il giorno a spese dei contribuenti italiani.

Rovigo – “Chi arriva in Italia e chiede asilo dovrà svolgere lavori socialmente utili in attesa di ottenere risposta all’istanza. È una delle novità più importanti del pacchetto di nuove misure in materia di immigrazione che sarà illustrato mercoledì al Parlamento dal ministro dell’Interno Marco Minniti”. Una misura della quale il consigliere comunale Antonio Rossini caldeggia l’introduzione anche a Rovigo e in Polesine. La caldeggia non per la prima volta, dal momento che già in passato aveva chiesto misure del genere.

“E’ da oltre un anno che chiedo al sindaco che i profughi lavorino, affinché chi è ospite nella nostra città ripaghi l’accoglienza prestando gratuitamente attività a supporto della comunità per migliorare, a titolo di volontariato, la cura delle aree pubbliche”.

“Ho sempre evidenziato che rendere i profughi utili impedisce la radicalizzazione e giova alla sicurezza; questo servirebbe indubbiamente anche a dare una diversa visione dei migranti nella nostra città. Molti Comuni si sono già adoperati in questo senso, e hanno stipulato convenzioni con le cooperative e associazioni, per progetti di lavori di pubblica utilità, che hanno coinvolto e impiegato a titolo di volontariato gli immigrati”.

“Il sindaco, invece, preferisce togliere le panchine per non fare sedere i profughi invece di impiegarne più di 200 in lavori socialmente utili, a titolo di volontariato, in progetti dove il Comune di Rovigo avrebbe l’opportunità di intervenire con una mano d’opera gratuita in quei settori dove le scarse risorse finanziarie non permettono di dare un adeguato riscontro alle esigenze dei cittadini”.

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“Probabilmente per questa maggioranza è politicamente più opportuno tenere alta la tensione sociale e lasciarli in ozio per le vie della nostra città, dove stazionano per ore nei giardini pubblici, lungo le piste ciclabili, o comunque in luoghi pubblici. Questa situazione, oltre a privare o limitare l’uso da parte dei cittadini di questi spazi, ha aumentato nella gente in maniera esponenziale la percezione di insicurezza”.

“Mentre il degrado del decoro della nostra città è sotto gli occhi di tutti; l’unica risposta del sindaco è che non ci sono soldi sufficienti per far fronte a tutti i lavori necessari, l’operaio che va a lavorare alle 6 del mattino e che a fatica riesce a dare un vitto e alloggio alla propria famiglia, il pensionato che a stenti riesce a pagare le bollette, non possono comprendere come il sindaco si ostini a lasciare ‘senza far niente’ i richiedenti profughi che vengono assistiti con i soldi di tutti i cittadini. Sindaco, non ho ricevuto alcuna risposta all’interpellanza di agosto 2016, con la quale le chiedevo, ancora una volta, di rispondere se ritenga di stipulare convenzioni con le cooperative e le associazioni, per progetti di pubblica utilità attraverso l’impiego gratuito, a titolo di volontariato, dei rifugiati e dei richiedenti asilo”.

“Ora signor sindaco, sarà obbligato a farlo! il pacchetto sicurezza del ministero dell’Interno prevede l’obbligo di far svolgere lavori socialmente utili ai richiedenti asilo, in attesa di ottenere risposta all’istanza di riconoscimento di profugo”.

 

FONTE

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